Cos'è Libera Diretta?

Benvenute/i nel sito di Libera Diretta, una piattaforma di comunicazione via web, ideata da Salvatore Toscano e Valerio Buemi nel novembre 2012, che ha il suo fulcro nelle dirette via Youtube, realizzate col programma Google Hangout.
I nostri "talk show" sono caratterizzati dalla totale libertà di parola - limitata solo dal rispetto dei valori espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo - e dalla partecipazione di ospiti indipendenti, liberamente aderenti alla trasmissione o invitati dalla nostra redazione per la loro competenza sui temi oggetto di discussione.
Oltre al talk show principale, Libera Diretta ha generato diversi spin off: Libera Diretta Showcase, dedicato alle presentazioni di libri, dischi e iniziative culturali; Libera Diretta Interviste, incentrato sul dialogo con ricercatori e operatori culturali; Libera Diretta Eventi, focalizzato sulla trasmissione di conferenze ed eventi degni di rilievo che hanno avuto luogo vicino a Paternò (CT), nostra località di residenza; Libera Diretta Osservatorio Mashriq, contenitore di approfondimento sull'attualità politica e sociale del Medio Oriente, realizzato in collaborazione con "Osservatorio Mashrek" del giornalista Nino Orto; Libera Diretta Extra, pubblicazione sul canale Youtube di materiali realizzati da artisti e agitatori culturali amici di Libera Diretta.
Col presente sito iniziamo la collaborazione con una serie di autori italiani e stranieri, che ci doneranno il loro contributo come blogger di Libera Diretta, approfondendo temi inerenti l'attualità politica e culturale o esplorando i mondi della letteratura.

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Condannare l’atto terroristico al ”Charlie Hebdo” non si limita ad essere una presa di posizione o di distanza dal terrorismo o dall’estremismo di matrice islamica, bensì è un dovere morale e religioso sentito. Vedere un uomo vestito di nero, che spara a sangue freddo, che uccide gridando il nome di Allah, rappresenta un tradimento non solo dei principi Islamici, che la maggior parte dei musulmani condividono, e grazie ai quali vivono la propria religiosità in modo sereno, ma anche un tradimento alla stessa comunità islamica, che ha scelto di vivere nei paesi occidentali nel massimo rispetto delle regole della democrazia e dei valori dei paesi ospitanti.

E’ vero che ci siano delle tesi complottiste riguardo l’accaduto, che sono state espresse da parte di qualche giornalista musulmano, o di qualche giornalista occidentale contrario alla strumentalizzazione mediatica, ma questo non esclude che ci sia una tendenza estremista nei paesi islamici, che ci siano persone di religione islamica predisposte ad uccidere in nome della fede, e che ci siano frasi coraniche che sembrano incitare alla violenza. Tutto questo c’e, e lo ammetto senza complessi. Nel farlo però, ci tengo a sottolineare che queste persone rappresentano una minoranza spesso condannata dai musulmani stessi, e questo diventa logico se prendiamo in considerazione che la maggior parte delle vittime del terrorismo, chiamato islamico, sono di fede musulmana.
E’ altrettanto doveroso sottolineare che quelle frasi coraniche che sembrano incitare alla violenza siano spesso interpretate male, e questa interpretazione viene spesso effettuata senza considerare il contesto in cui sono state dette, e senza dotarsi della griglia interpretativa necessaria nell’approcciarsi al testo coranico. Infatti, gli studiosi del Corano, acquisiscono la qualità di ”Mufassir” e cioè interprete, dopo lo studio della grammatica,

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